FEDERAZIONE ITALIANA TENNIS

Comitato regionale Marche

 

 REGOLAMENTO DEL CAMPIONATO DEGLI AFFILIATI

Divisioni regionali

 

TITOLO I

DISPOSIZIONI GENERALI

 

Articolo 1 - Generalità

 

 1.            Le disposizioni del presente Regolamento integrano quelle del Regolamento dei campionati a squadre limitatamente allo svolgimento delle divisioni regionali del Campionato degli affiliati.

2.             Le divisioni regionali del Campionato degli affiliati si svolgono con formula mista, con fasi a girone e successiva fase ad eliminazione diretta (con tabellone di estrazione).

3.             Si disputano all’aperto od al coperto.

4.             Per tutto quanto non previsto dal presente Regolamento, si applica il Regolamento dei Campionati a squadre - Campionato degli affiliati.

 

Articolo 2 - Divisioni regionali

 

1.                Le divisioni regionali sono costituite da:

a)       serie C maschile a dodici squadre;

b)       serie C femminile a sei squadre;

c)       serie D1 maschile a ventiquattro squadre;

d)       serie D1 femminile a dodici squadre;

2.                Le divisioni provinciali (sub-divisioni regionali) sono costituite da:

a)       serie D2 maschile;

b)       serie D2 femminile.

 

Articolo 3 - Pubblicità e comunicazioni

 

1.                Alle operazioni per la compilazione dei tabelloni ad eliminazione diretta (provinciali o regionali) possono assistere gli affiliati partecipanti, ai quali devono essere preventivamente comunicati la località, il giorno e l'ora di svolgi­mento.

2.                Il Comitato regionale ed i Comitati provinciali, per le divisioni o le fasi da ciascuno organizzate, comunicano la composizione dei gironi e dei tabelloni, nonché i relativi calendari (insieme alle formazioni delle squadre iscritte, al tipo di superficie di gioco ed alle palle prescelte), agli affiliati partecipanti, agli organi federali perife­rici ed alla sezione degli Ufficiali di gara interessata.

 

Articolo 4 - Formula degli incontri intersociali

 

1.                Gli incontri intersociali della serie C hanno le seguenti formule:

a)       quattro singolari e due doppi, per il Campionato maschile;

b)       tre singolari ed un doppio, per il Campionato femminile.

2.                Gli incontri intersociali della serie D hanno le seguenti formule:

a)       quattro singolari e un doppio, per il Campionato maschile;

b)       due singolari ed un doppio, per il Campionato femminile.

       

TITOLO II

AMMISSIONI E LIMITAZIONI

 

Articolo 5 - Squadre ammesse

 

1.                Ciascun affiliato può partecipare con una squadra alla serie C ed alla serie D1 e con una o con più squadre alla serie D2.

 

Articolo 6 - Campi richiesti

 

1.                Per la serie C, ogni affiliato deve mettere a disposizione, per ogni incontro intersociale, due campi di identico tipo di fondo ed entrambi coperti o scoperti.

2.                Per la serie D, è sufficiente mettere a disposizione un solo campo, coperto o scoperto.

 

Articolo 7 - Limitazioni alla partecipazione dei tesserati

 

1.                I giocatori stranieri possono prendere parte sia alla serie C sia alla serie D, con limite di uno per ciascuna squadra.

2.                I giocatori non tesserati per l’affiliato al 30 giugno dell’anno precedente possono prendere parte al Campionato degli affiliati con il limite di uno per ciascun incontro intersociale della serie C, maschile o femminile, e senza limiti per la serie D.

 

Articolo 8 - Requisiti per l'ammissione della squadra

 

1.                L’ammissione alle divisioni regionali del Campionato degli affiliati, maschile o femminile, è determinata dai risultati ottenuti nel Campionato precedente, con le regole indicate per ciascuna divisione.

2.                Per il Campionato degli affiliati, per la formazione di ciascuna squadra, in tutte le divisioni, può essere inserito un solo straniero, in possesso di tessera agonistica.

3.                I giocatori, componenti di ciascuna squadra risultanti nella forma­zione presentata all'atto dell'iscrizione, possono essere sostituiti ed integrati in occasione degli incontri intersociali solo da giocatori che abbiano una classifica uguale o inferiore a quella del giocatore di più bassa classifica inserito nella predetta formazione.

 

Articolo 9 - Composizione di più squadre iscritte

 

1.                Per l'iscrizione di più squadre di uno stesso affiliato, si osservano le se­guenti disposizioni:

a)       le squadre sono denominate A, B, C, ecc., ma sono considerate, per ogni altro effetto, come appartenenti ad affiliati diversi;

b)       la composizione delle squadre non è vincolata alla classifica dei giocatori inclusi in ciascuna;

c)       il passaggio da una squadra all’altra non è mai consentito;

d)       il giocatore non inserito in alcuna squadra può essere incluso nella formazione di qualsiasi squadra, solo se abbia una classifica uguale o inferiore a quella del giocatore di più bassa classifica inserito nella formazione presentata all’atto dell’iscrizione.

                L'appartenenza di un giocatore ad una squadra è determinata dalla sua inclusione nella formazione indicata all'atto dell'iscrizione al Campionato ovvero dalla sua inclusione nella formazione presenta al Giudice arbitro, anche se relativa ad un incontro intersociale non disputato sul campo o annullato

                Un giocatore non può essere incluso nelle formazioni di due o più squadre anche se di divisioni diverse.

 

TITOLO III

MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEL CAMPIONATO DEGLI AFFILIATI

 

Articolo 10 - Fasi di svolgimento del Campionato

 

1.                Il Campionato degli affiliati si svolge secondo le seguenti fasi:

a)       fase a girone;

b)       fase ad eliminazione diretta, per la determinazione delle squadre promosse o retrocesse.

2.                Le divisioni regionali sono organizzate dal Comitato regionale, quelle provinciali dai singoli Comitati provinciali.

3.                La serie C, che determina la promozione delle squadre alla successiva divisione nazionale di serie B, si svolge con le stesse modalità delle divisioni nazionali.

 

Articolo 11 - Gironi

 

1.                I gironi semplici sono composti di sei squadre nella serie C e nella serie D1 e di quattro, cinque o sei squadre nella serie D2; alla loro composizione provvede il Comitato regionale, per le serie C e D1, ed i Comitati provin­ciali per la serie D2.

2.                Al termine della fase a girone, le squadre ultime classificate della serie C e della serie D1 retrocedono direttamente alla serie inferiore, mentre si disputano incontri di spareggio ad eliminazione diretta per la promozione alla serie superiore C o D1 e la retrocessione alla serie inferiore D1 o D2, secondo le norme riportate per ogni divisione.

 

Articolo 12 - Tabellone ad eliminazione diretta

 

1.                Nella compilazione del tabellone per la disputa della fase ad eliminazione diretta il Comitato regionale stabilire le teste di serie, tenendo conto dei risultati dei gironi.

 

Articolo 13 - Divisione regionale serie C  e qualificazione per la divisione nazionale di serie B

 

1.                La serie C prevede una fase regionale ed una nazionale ad eliminazione diretta.

2.                Per la promozione alla divisione nazionale di serie B, la squadra vincitrice della fase regionale è ammessa a disputare un tabellone nazionale ad eliminazione diretta.

3.                Nel caso in cui al tabellone nazionale siano ammesse più di una squadra marchigiana, il tabellone regionale definisce la o le squadre da ammettere oltre alla vincitrice, con incontri di spareggio tra le squadre pari classificate.

 

Articolo 14 – Tabellone od incontri ad eliminazione diretta per la promozione e la retrocessione

 

1.                Al termine della fase a girone, si disputano un tabellone od incontri ad eliminazione diretta per determinare le squadre da promuovere alla serie superiore o retrocedere alla serie inferiore.

2.                I tabelloni o gli incontri ad eliminazione diretta si svolgono come segue:

a)       per la serie C maschile

1)       per l’accesso al tabellone nazionale per la promozione alla serie B, un tabellone a quattro posti, tra le prime due classificate di ogni girone, con semifinali incrociate (la vincitrice di un girone contro la seconda classificata dell’altro girone);

2)       per la retrocessione, ferma rimanendo la retrocessione diretta alla serie D1 delle due squadre seste classificate di ogni girone, le due squadre quinte classificate di ogni girone disputano un incontro di spareggio per la permanenza in C o la retrocessione in D1 con le squadre perdenti nelle semifinali della serie D1;

b)       per la serie C femminile

1)       per l’accesso al tabellone nazionale per la promozione alla serie B2, un incontro tra le prime due squadre classificate del girone;

2)       per la retrocessione, ferma rimanendo la retrocessione diretta alla serie D1 della squadra sesta classificata del girone, la squadra quinta classificata del girone disputa un incontro di spareggio per la permanenza in C o la retrocessione in D1 con la squadra perdente nella finale della serie D1;

c)       per la serie D1 maschile

1)       per la promozione alla serie C, un tabellone regionale a otto posti, tra le prime due squadre classificate di ogni girone, in cui le due squadre finaliste sono promosse alla serie C, mentre le due squadre perdenti nelle semifinali disputano un incontro di spareggio per la promozione in C o per la permanenza in D1 con le due squadre quinte classificate di ogni girone della serie C;

2)       per la retrocessione, ferma rimanendo la retrocessione diretta alla serie D2 delle squadre seste classificate di ogni girone, le quattro squadre quinte classificate di ogni girone disputano un incontro di spareggio per la permanenza in D1 o la retrocessione in D2 con le squadre perdenti nei quarti di finale del tabellone regionale della serie D2;

d)       per la serie D1 femminile

1)       per la promozione alla serie C, un tabellone regionale a quattro posti, tra le prime due squadre classificate di ogni girone, con semifinali incrociate (la vincitrice di un girone contro la seconda classificata dell’altro girone), in cui la squadre vincitrice è promossa alla serie C, mentre la squadra perdente nella finale disputa un incontro di spareggio per la promozione in C o per la permanenza in D1 con la squadra quinta classificata del girone della serie C;

2)       per la retrocessione, ferma rimanendo la retrocessione diretta alla serie D2 delle squadre seste classificate di ogni girone, le due squadre quinte classificate di ogni girone disputano un incontro di spareggio per la permanenza in D1 o la retrocessione in D2 con le squadre perdenti nelle semifinali del tabellone regionale della serie D2;

e)       per la serie D2 maschile

1)       per la promozione alla serie D1, un tabellone a posti liberi, tra le prime due squadre classificate di ogni girone, in cui le quattro squadre giunte alle semifinali sono promosse alla serie D1, mentre le quattro squadre perdenti nei quarti di finale disputano un incontro di spareggio per la promozione in D1 o per la permanenza in D2 con le quattro squadre quinte classificate in ogni girone della serie D1;

f)        per la serie D2 femminile

1)       per la promozione alla serie D1, un tabellone a posti liberi, tra le prime due squadre classificate di ogni girone, in cui le due squadre giunte in finale sono promosse alla serie D1, mentre le due squadre perdenti nelle semifinali disputano un incontro di spareggio per la promozione in D1 o per la permanenza in D2 con le due squadre quinte classificate in ogni girone della serie D1.

3.                I tabelloni regionali sopra indicati sono in ogni caso conclusi per l’assegnazione del titolo regionale di ogni divisione (C, D1 e D2).

4.                Gli incontri di spareggio per la promozione o la retrocessione si disputano con la formula prevista per la divisione superiore.

 

Articolo 15 – Sede degli incontri ad eliminazione diretta

 

1.                Per gli incontri ad eliminazione diretta (tabellone o spareggio) indicati nel precedente articolo, la sede del primo turno viene determinata sulla base della migliore classifica conseguita nei gironi, secondo i seguenti criteri da applicare nell’ordine:

a)       qualificazione dalla divisione superiore;

b)       punti conseguiti;

c)       incontri individuali vinti;

d)       incontri intersociali vinti;

e)       scontro diretto;

f)        squadra posta più in alto nel tabellone.

2.                Dal secondo turno, gioca in casa la squadra che ha effettuato un maggior numero di tra­sferte, calcolate esclusivamente nel tabellone in corso di svolgimento; in caso di parità, la squadra posta più in alto gioca in casa.

 

Articolo 16 – Mancata iscrizione e sostituzioni

 

1.                L’affiliato che non si iscrive o che non può iscriversi alla serie cui ha diritto può chiedere l’iscrizione ad una delle serie inferiori.

2.                In tal caso, il posto reso vacante è assegnato all’affiliato che segue nella graduatoria compilata, al termine del Campionato, con i criteri sotto riportati:

 

Graduatoria del Campionato maschile

posizione

Risultato ottenuto

numero delle squadre

partecipano nell’anno seguente

vincitrice della serie C

1

 

 

 

Serie C

perdente nella finale della serie C

1

3°-4°

perdenti nelle semifinali della serie C

2

5°-6°

terze classificate dei gironi della serie C

2

7°-8°

quarte classificate dei gironi della serie C

2

vincitrice della serie D1

1

10°

perdente nella finale della serie D1

1

11°-12°

vincenti degli spareggi per la serie C/D1

2

13°-14°

perdenti degli spareggi per la serie C/D1

2

 

 

 

 

Serie D1

15°-16°

seste classificate dei gironi della serie C

2

17°-20°

perdenti nei quarti di finale della serie D1

4

21°-24°

terze classificate dei gironi della serie D1

4

25°-28°

quarte classificate dei gironi della serie D1

4

29°

vincitrice della serie D2

1

30°

perdente nella finale della serie D2

1

31°-32°

perdenti nelle semifinali della serie D2

2

33°-36°

vincenti degli spareggi per la serie D1/D2

4

37°-40°

perdenti degli spareggi per la serie D1/D2

4

 

Serie D2

41°-44°

seste classificate dei gironi della D1

4

Graduatoria del Campionato femminile

posizione

risultato ottenuto

numero delle squadre

Partecipano nell’anno seguente

vincitrice della serie C

1

 

 

 

Serie C

perdente nella finale della serie C

1

terza classificate del girone della serie C

1

quarta classificata del girone della serie C

1

vincitrice della serie D1

1

vincente dello spareggio per la serie C/D1

1

perdente dello spareggio per la serie C/D1

1

 

 

 

Serie D1

sesta classificata del girone della serie C

1

9°-10°

perdenti nelle semifinali della serie D1

2

11°-12°

terze classificate dei gironi della serie D1

2

13°-14°

quarte classificate dei gironi della serie D1

2

15°

vincitrice della serie D2

1

16°

perdente nella finale della serie D2

1

17°-18°

vincenti degli spareggi per la serie D1/D2

2

19°-20°

perdenti degli spareggi per la serie D1/D2

2

 

Serie D2

21°-22°

seste classificate dei gironi della D1

2

 

3.                I casi di parità sono risolti secondo i seguenti criteri:

a)       in caso di squadre provenienti da serie diverse, precede la squadra che proviene dalla serie maggiore;

b)       in caso di squadre provenienti dalla medesima serie, si tiene conto, nell’ordine:

1)       del numero complessivo di vittorie negli incontri intersociali disputati sia nella fase a girone sia eventualmente in quella ad eliminazione diretta;

2)       del numero complessivo di incontri individuali vinti sia nella fase a girone sia eventualmente in quella ad eliminazione diretta;

3)       dei punti conseguiti nella fase a girone;

4)       del sorteggio effettuato dal Commissario di gara regionale.

 

TITOLO IV

RISULTATO DEGLI INCONTRI INTERSOCIALI

 

Articolo 17 - Referto arbitrale e allegati

 

1.                Il referto deve essere trasmesso, subito dopo la conclusione dell'in­contro intersociale:

a)       in un unico esemplare, per espresso, con tutti gli allegati, al Comitato regionale, se si tratta di un incontro intersociale della serie C (fase a girone o tabellone regionale), della serie D1 e della serie D2 (fase a girone o tabellone regionale);

b)       in tre esemplari (l'originale, per espresso, con tutti gli allegati di specifica competenza, alla F.I.T.; la prima copia al Comitato regionale Marche; la seconda copia al Comitato regionale dell'affiliato ospitato) se si tratta di incontri intersociali del tabellone nazionale della serie C.

                In ogni caso, le tasse eventualmente riscosse devono essere rimesse al Comitato regionale Marche.

 

Articolo 18 - Trasmissione dei risultati - Sanzioni

 

1.                L'affiliato vincente (o l'affiliato ospitante, in caso di pareggio) è tenuto a comunicare il risultato dell'incontro intersociale al Comitato regionale, per le fasi regionali,  o al Comitato regionale e al Comitato provinciale, per le fasi a girone della serie D2, a mezzo telefax o Internet, entro il giorno successivo a quello in cui si è svolto l’incontro intersociale.

2.                Nel caso in cui la direzione dell'incontro intersociale venga affidata ad un tesserato in assenza dell’Ufficiale di gara, l'affiliato ospitante deve fornirgli il modulo (in copia allegato al presente regolamento) su cui riportare i dati dell'incontro, con sottoscrizione dell'accordo di affida­mento da parte di entrambi i capitani; all'affiliato vincente dell'in­contro intersociale (o all'affiliato ospitante, in caso di pareggio) incombe l'ob­bligo di far pervenire, anche a mezzo telefax, entro il giorno successi­vo, il modulo all'organo competente.

3.                L'inosservanza delle prescrizioni dei commi precedenti costituisce infrazione disciplinare.

4.                L’incontro intersociale:

a)       dà luogo all’irrogazione di una sanzione pecuniaria, se l'affiliato vincente non trasmette all'organo compe­tente il risultato dell'incontro intersociale;

b)       si intende perduto da entrambe le squadre se, in assenza dell'Ufficiale di gara designato, la direzione dell’incontro non sia stata affidata come indicato al comma 2.